Materiali e suoni distinti che arrivano a raccontare la storia di un piccolo museo nel centro bolognese. Quattro squadre di professionisti creativi che hanno reinterpretato in chiave moderna la visita nelle sale dell‘Istituto dei ciechi Francesco Cavazza, che ospita il museo Tolomeo. Una intensa maratona di tre giorni che ha richiesto mesi preparazione alle spalle, organizzazione di crowdfunding e raduno di designer, sviluppatori, programmatori, makers e quant’altro.

 

Tutto questo è stato Museomix, una full immersion di progettazione creativa che ha trasformato il museo Tolomeo in una improvvisata officina tecno digitale. L’obiettivo era di rendere il percorso museale variegato e versatile, quindi dotarlo di strumenti nuovi, accessibili al vasto pubblico e che possibilmente coinvolgessero altri sensi.

 

Noi di FabLab Bologna siamo stati così tra i primi italiani a sperimentare questo format nato in Francia cinque anni fa e che in questa prima edizione ha coinvolto altri tre musei sparsi in Italia (Ferrara, Faenza, Terni).

Riunitici in brainstorming dentro l’Istituto Cavazza possiamo dire che la dinamica di questi tre giorni, per creare e portare a termine il tutto è stata più o meno la seguente:

 

1°giorno– sviluppo del concept design, tiriamo le basi per le prime idee progettuali.

2°e 3°giorno– produzione prototipi con annesso sviluppo delle parti hardware/software.

 

Suddivisi in squadre abbiam potuto così lavorare su quattro prototipi diversi, rifiniti con tecnologia e stampa 3D, che il pubblico ha potuto testare solo nell’ultimo giorno. Tali prototipi sono stati pensati in modo tale da coinvolgere insieme il tatto e il sonoro, abbiamo insomma cercato di arrivare ad una nuova decifrazione del codice Braille.

Risultato: una sorta di approccio dinamico e ludico allo stesso tempo, che potesse trascinare vedenti e non vedenti all’interno di questa nuova esperienza turistica.

I quattro progetti sono presentati e descritti sul sito www.museomix.org.

 

Dispiaciuti per non essere riusciti a fare un salto al museo per testarli? Tranquilli, i prototipi resteranno in mostra fino a sabato 26 Novembre!

 


Siglata la convenzione con le scuole Pepoli

pena firmata la convenzione tra FabLab Bologna ed IC 21 di Bologna: formalizziamo un rapporto già avviato ed un esempio di collaborazione tra pubblico e privato per aumentare la qualità dell’offerta rivolta ai ragazzi/e (8-17 anni) di tutta la città!

AltroSguardo Design

Mattia e Mara di altrosguardodesign.com sono venuti a trovarci per sperimentare un nuovo processo da integrare all’ interno della produzione di alcuni dei loro prodotti . Ci chiedono: “Potete tagliare/incidere il palissandro e l’ ebano?!?”

300 Lucerne Spaziali stampati al FabLab Bologna

La fabbrichetta distribuita. 2 stampanti fanno il lavoro sporco, a noi resta solo il controllo delle stampe e la ricarica del filamento. Grazie a MakeRn e Mak-ER, il primo caso di produzione in rete tra FabLab dell’ Emilia Romagna.

Il primo passo…

Ogni pedalino ha un cuore…
Oggi abbiamo gettato le basi per il nostro: il Filtro Variabile.
Abbiamo realizzato su millefori una versione semplificata del filtro controllato in tensione (VCF)

FabLab Bologna

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