Presso il nostro FabLab abbiamo già avuto a che fare con il design di occhiali: da chi li voleva stampare in 3D, a chi ha prototipato montature in legno ed ha venduto il brevetto a Lux Ottica, per arrivare ovviamente a chi si è aggiustato il ponte sopra il naso abusando del nastro isolante bianco… Ma quando siamo stati chiamati in causa per questa avventura non eravamo pronti a credere che con il marmo si potessero creare anche leggerissime montature per occhiali pregiati, proprio come per le esclusive linee sviluppate da Budri SRL di Mirandola, un’azienda che esporta in tutto il mondo design di alta qualità. Non abbiamo stampato il marmo di Carrara con le 3D, questo compito lo lasciamo a qualche personaggio di Black Mirror… Ci piace raccontare di questo incontro perchè testimonia, come in molti altri casi, che la prototipazione e gli strumenti di un FabLab possono facilmente intervenire in un processo produttivo di PMI, che si tratti di design, automazione o pensiero laterale, in ogni caso parliamo sempre di INNOVAZIONE.

Cosa abbiamo fatto per Budri SRL:  Per produrre e commercializzare gli esclusivi occhiali in marmo, sorprendentemente leggeri e resistenti, altrettanta attenzione è richiesta in fase di controllo qualità. Costruire uno stress-test in grado di misurare la pressione esercitata sulla montatura in diversi punti di possibile frattura è stata la nostra missione. Il tutto realizzato in tempi record e costi contenuti grazie ad Arduino , motori e l’esperienza dei migliori makers che frequentano il nostro laboratorio.

Stresstest construito con Arduino

Perchè scegliere un FabLab in questo caso? Le alternative non mancano, soprattutto nel nostro territorio. Ma in questa situazione si richiedeva particolare flessibilità e velocità di esecuzione. A rendere possibile il tutto è il cambio di paradigma: al di fuori di una logica industriale, basata su PLC e controller standard, la progettazione e la realizzazione del sistema richiesto si può altrettanto ottenere con servo motori heavy duty da modellismo, celle di carico appartenenti all’industria degli elettrodomestici, display LCD da stampante ed ovviamente l’immancabile Arduino, dai più  dogmatici, considerato poco più di un giocattolo. Il risultato è un macchinario dalle dimensioni e costi contenuti, che forse non durerà in eterno ma per il tempo necessario per cui è stato concepito: ne più ne meno.



Siglata la convenzione con le scuole Pepoli

pena firmata la convenzione tra FabLab Bologna ed IC 21 di Bologna: formalizziamo un rapporto già avviato ed un esempio di collaborazione tra pubblico e privato per aumentare la qualità dell’offerta rivolta ai ragazzi/e (8-17 anni) di tutta la città!

AltroSguardo Design

Mattia e Mara di altrosguardodesign.com sono venuti a trovarci per sperimentare un nuovo processo da integrare all’ interno della produzione di alcuni dei loro prodotti . Ci chiedono: “Potete tagliare/incidere il palissandro e l’ ebano?!?”

300 Lucerne Spaziali stampati al FabLab Bologna

La fabbrichetta distribuita. 2 stampanti fanno il lavoro sporco, a noi resta solo il controllo delle stampe e la ricarica del filamento. Grazie a MakeRn e Mak-ER, il primo caso di produzione in rete tra FabLab dell’ Emilia Romagna.

Il primo passo…

Ogni pedalino ha un cuore…
Oggi abbiamo gettato le basi per il nostro: il Filtro Variabile.
Abbiamo realizzato su millefori una versione semplificata del filtro controllato in tensione (VCF)

FabLab Bologna

FabLab Bologna