Il calcetto balilla di oggi è ancora così genuino e sincero come un tempo? Consumato dallo show business, dai diritti televisivi, corrotto dagli sponsor, il biliardino viene hackerato anche dai chierichetti: basta mettere 500 lire tra la manopola e lo sportello e le palline escono dalla buca come per magia… Come potevamo astenerci dalla sfida di riprogettarlo con gli strumenti digitali del FabLab? Oggi è possibile! Il limite è la fantasia, noi abbiamo deciso di personalizzare gli ‘omini’, ridisegnare lo stadio, mettere un segna punti a led e persino inserire dei fantastici effetti sonori.

Un lavoro avvincente, che ha visto come protagonisti i ragazzi del progetto WeNeetYou, promosso dalle POLITICHE GIOVANILI DEL COMUNE DI BOLOGNA e finanziato da A.N.C.I. a partire dalla scorsa primavera. Un folto gruppo di ragazzi desiderosi di scollarsi di dosso l’etichetta di NEET (“not engaged in education, employment or training”), ha scelto di partecipare ai nostri laboratori intravedendo nei temi del FabLab un’opportunità per mettersi alla prova acquisire fiducia e nuove competenze da spendere, perchè no, anche sul mercato del lavoro.
Un percorso articolato e a tutto tondo, che è iniziato con lo studio delle basi fondamentali della programmazione presto applicate direttamente con la scheda Arduino. L’obiettivo, reinventare il calcetto balilla, DIY e con funzioni aumentate, ha richiesto un approfondimento su tecniche di sound design (per realizzare i suoni e gli effetti speciali), ma soprattutto ha richiesto un ambizioso processo di reverse engineering dell’ormai classico mini-calcetto made in Cina che con pochi euro puoi comprare su Amazon.
Armeggiando con SketchUp, lasercut e stampa 3d, l’obiettivo è stato raggiunto: sono stati realizzati tre modelli e già messi a dura durante le presentazioni ufficiali presso Salaborsa e Cantieri Meticci, partner chiave assieme a TerraVerde e FlashGiovani, tre realtà con cui abbiamo avuto il piacere di scambiare esperienze e contaminazioni utili a creare un approccio costruttivo al lavoro, incentrato sulle attitudini dei ragazzi e finalizzato a far dischiudere le loro potenzialità.

Una menzione speciale Anastasia,Nadia,Simone,Silvio,Bachir,Gregorio,Silvia,Francesco,Sidi ed Elena!

Riparazione Stampanti 3D

FabLab e assistenza sulla stampa 3D nella scuola. Quando in classe si inceppa l’ estrusore, chi ci pensa è il professore. Quando il danno non è provvisorio, occorre un maker in laboratorio. La rima baciata non è il nostro forte, ma quando si parla di frasi in gcode…

Siglata la convenzione con le scuole Pepoli

pena firmata la convenzione tra FabLab Bologna ed IC 21 di Bologna: formalizziamo un rapporto già avviato ed un esempio di collaborazione tra pubblico e privato per aumentare la qualità dell’offerta rivolta ai ragazzi/e (8-17 anni) di tutta la città!

AltroSguardo Design

Mattia e Mara di altrosguardodesign.com sono venuti a trovarci per sperimentare un nuovo processo da integrare all’ interno della produzione di alcuni dei loro prodotti . Ci chiedono: “Potete tagliare/incidere il palissandro e l’ ebano?!?”

300 Lucerne Spaziali stampati al FabLab Bologna

La fabbrichetta distribuita. 2 stampanti fanno il lavoro sporco, a noi resta solo il controllo delle stampe e la ricarica del filamento. Grazie a MakeRn e Mak-ER, il primo caso di produzione in rete tra FabLab dell’ Emilia Romagna.

Il primo passo…

Ogni pedalino ha un cuore…
Oggi abbiamo gettato le basi per il nostro: il Filtro Variabile.
Abbiamo realizzato su millefori una versione semplificata del filtro controllato in tensione (VCF)

FabLab Bologna

FabLab Bologna